I numeri unici degli Anni '40


 

 


Roma Associazione Sportiva (1941)

Alla vigilia di quello che sarà il campionato più esaltante dei primi 50 anni giallorossi, l'editore Albore di Milano affida a Pietro Osso la realizzazione di un ormai introvabile volumetto (14 pagine per 2 Lire di spesa) con una breve storia della società e la presentazione, accompagnata da numerose fotografie, della rosa 1941/2. Copertina che definire splendida appare davvero riduttivo


Corriere dello Sport (1945)

Più che un vero e proprio numero unico, il supplemento che il Corriere dello Sport pubblica nel Settembre 1945 è una presentazione del campionato che, non senza notevoli difficoltà, va ad iniziare. Se in prima pagina c'è posto per una bella immagine della Roma schierata e per i ritratti di Krieziu, Salar e Risorti, all'interno vengono analizzate tutte le formazioni che prendono parte al torneo.


Amadei l'asso del goal (1948)

Nonostante la promessa dell'autore Cenzo Bianculli non venga mantenuta - delle 40 fotografie "strillate" in copertina all'interno di Amadei L'asso del "goal" se ne trovano meno della metà... - la pubblicazione sul bomber di Frascati merita di essere recuperata non soltanto perché è la prima ad uscire per la collana gli "Assi dello sport" di Vincenzo Baggioli; sono, infatti, sufficienti i pochi aneddoti sulle vicende del Secondo Regimento dei Bersaglieri (siamo nel quartiere Trastevere) presso il quale, assieme ai compagni di squadra Pantò, Coscia e Andreoli, Amadei svolge il servizio militare l'anno del primo scudetto romanista, per renderla appetibile e degna di una ricerca senza tregua.


Forza Roma (1949-50)

Realizzato da un gruppo di sostenitori giallorossi (che, con pochissimi mezzi economici, crea un volumetto con note biografiche dei calciatori in rosa, il calendario degli incontri e inutili informazioni sui servizi pubblici cittadini), Forza Roma è pubblicato nella settimana che precede il derby di ritorno del 19 Febbraio 1950. "I tifosi", come si firmano nell'editoriale introduttivo, auspicano grandi imprese o, quanto meno, una rivincita che possa cancellare l'amaro ricordo della sconfitta dell'andata per 3 a 1. Bisognerà, invece, accontentarsi di uno striminzito 0 a 0 che, comunque, consente di muovere la classifica e di raggiungere, a fine campionato, la tanto sospirata salvezza.


 

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