Gli abbonamenti degli anni '20-'30


In primo piano

Stile, grafica, bellezza

Nel 1936 le tessere di abbonamento dell'A.S. Roma subiscono (quello che oggi definiremmo) un profondo restyling: se fino a quel momento era stato utilizzato quasi esclusivamente un cartoncino - più o meno pesante -, si passa ad una plastica rigida, sorta di sottile vinile sul quale, oltre alla sigla del Commendator Biancone (che, per certificarne l'autenticità, le autografa una ad una), è ripresa la Lupa Capitolina sormontata dal fascio littorio ed una simbologia di certo cara al Regime, come testimonia la tessera del 1940/1. Con questo materiale si andrà avanti fino al 1942/3, l'anno successivo al primo scudetto; poi, l'austerity conseguente la II Guerra Mondiale, farà ripiegare su materiali più poveri, in linea con le condizioni economiche del Paese. Restano, di questi sette anni, alcuni degli oggetti dallo stile più accattivante mai ideati nella storia romanista.

 

 

 


1926/27 (S.S.F. Fortitudo - Pro Roma)

 

 


1927 (Roman F.C.)

 

 

 


1930/31

 

 


1933/33

 

 


1933/34

 

 

 


1934/35

 

 


1935/36

 

 


1936/37

 

 


1937/38

 

 


1939/40

 

 


 

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